Emilia LoMagna

C’era una volta la Sanità Pubblica

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Res Publica Observatory – 6 opinion number – 2013 febbraio 10

Anno Terzo – Ulderico Vignali – mail: cosapubblica@libero.it

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Alla maggioranza dei cittadini dell’Emilia Romagna saranno per lo più sconosciuti i comuni di: Comacchio, Argenta, Portomaggiore, Copparo, Lagosanto, Mesola, Cento e Bondeno. Sono tutte località della provincia di Ferrara, dove sono presenti importanti presidi sanitari pubblici.

Tutto questo non esisterà più … ma solo dopo le elezioni

Stessa sorte subiranno molti altri comuni e cittadini della regione governata da Vasco Errani.

Secondo la logica regionale della “costrizione sanitaria dei deboli” essendo comunità minori, possono essere sacrificate in favore delle grosse concentrazioni elettorali-urbane.

Il Presidente della regione E-R – Vasco Errani ed il suo scudiero Lusenti, per far digerire ai propri elettori e ai cittadini la chiusura di presidi sanitari ospedalieri, ambulatoriali, servizi e reparti, cercano di giustificarsi con l’ipocrita limitata disponibilità di risorse economiche.

Mentono di fronte all’evidenza

Continuano a sperperare denaro in esosissime e poco trasparenti parcelle legali (vedi nostro blog), inutili e costosissime consulenze professionali (vedi nostro blog), polizze assicurative d’oro (vedi nostro blog), esternalizzazioni di servizi e prestazioni che dovrebbero e potrebbero essere gestite vantaggiosamente all’interno della Pubblica Amministrazione (vedi nostro blog).

Queste sono le vere cose insostenibili da chiudere.

Nel caso di Ferrara, solo per fare un esempio, l’ospedale pubblico è stato consegnato ai privati al modico costo di 3 milioni di  Euro al mese (6miliardi delle vecchie lire). Costruito in località Fondo Morte (un nome, una garanzia), da alcuni incredibilmente chiamato ospedale, costato complessivamente oltre 500milioni di euro, sta divorando tutto quello che di buono e utile le popolazioni della provincia di Ferrara erano riuscite a conquistare negli anni.

SVEGLIATI … è giunto di difendere i tuoi cari

Le istituzioni regionali inganneranno gli “utenti” con gli “Ospedali di Comunità” oppure con le “Case della Salute”. Sostanzialmente una ripetizione delle fallimentari “medicine di gruppo” mascherate in edifici di assistenza cronicaria, inutilmente costose, che nulla hanno a che vedere con i servizi specialistici ospedalieri che saranno smantellati.

Per i loro interessi la sanità esistente sarà distrutta. L’amministrazione regionale si dovrà avvalere della complicità di tutte le figure istituzionali presenti sul territorio: Presidenti degli ordini professionali, Sindacati, Sindaci, Presidenti di Provincia, Università, ecc., convocando “organismi e commissioni fantasma” cui attribuire improprie funzioni di “Stati Generali della Sanità”. Insomma tutti coloro che dovranno far bere l’amaro calice agli utenti diluendo la responsabilità affinchè Errani non sia più individuabile.

Rispondiamo con la Disobbedienza Civile

organizziamo comitati, consulte, movimenti, ecc.

… nessuno lo farà per noi!

Tutto questo verrà svelato solo dopo le elezioni politiche nazionali e naturalmente nel perseguimento del ((loro) bene comune…

Le scelte sanitarie “omicide” saranno fatte indipendentemente dalla collocazione e dal colore politico dei sindaci (da sacrificare) eletti nei diversi partiti (PD, PDL, M5S, Lega, ecc.), perché la priorità è salvaguardare la Casta e le Lobby affaristiche regionali.

I cittadini-utenti sono stati ignorati. Si è deciso sulla loro salute senza interpellarli, ben sapendo la loro contrarietà a questa vergognosa decisione, conseguenza di sperperi di denaro pubblico delle amministrazioni precedenti. 

Perché non si vuole attuare la salute partecipata, cioè una sanità realizzata con la collaborazione di tutta la comunità?

È l’ultima occasione …

Cordialità dal disgustato Ulderico Vignali.

Il nostro blog: https://osservatoriocosapubblica.wordpress.com

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