Depositate le motivazioni di assoluzione di Vasco ERRANI

Cosa bisogna fare a una dipendente: superficiale, approssimativa, negligente e pressappochista?

MANDARLA SUBITO A CASA

I COMUNI MORTALI VENGONO LICENZIATI PER MOLTO MENO

Opinione n. 3   –   8 gennaio 2013

L’assoluzione di Vasco Errani, avvenuta l’8 novembre, l’avevamo anticipata il 2 novembre (vedi nota 26/27nel nostro blog). Il governatore Vasco era accusato di falso ideologico, per la vicenda del finanziamento, un milione di euro, erogato del 2006 dalla Regione alla cooperativa Terremerse presieduta da Giovanni Errani, fratello del presidente. Vasco era sospettato di aver fornito una falsa memoria difensiva per documentare il buon operato della regione e difendere il fratello.

Il governatore Errani, era indagato per falso ideologico in concorso con Valtiero Mazzotti e Filomena Terzini, questi ultimi erano sotto inchiesta anche per favoreggiamento personale nei confronti di Giovanni Errani. Anche loro sono stati assolti.

Scrive il giudice Bruno Giangiacomo nelle motivazioni della sentenza che assolve il presidente della regione Emilia Romagna – Vasco ERRANI: «Il comportamento di Terzini può essere definito in vari modi: superficiale, approssimativo, negligente, pressappochista, ma si è comunque distanti dalla volontà di commettere un falso».

Ci mancherebbe solo che commettesse anche il falso!

Non è più che sufficiente un comportamento: superficiale, approssimativo, negligente e pressappochista?

Gli dobbiamo pagare anche le spese legali?

Filomena Terzini ricopre l’incarico di responsabile Affari Istituzionali e Legislativi della regione. Se le motivazioni dell’assoluzione di Errani sono fondate, debbono essere altrettanto vere le motivazioni di sostegno all’assoluzione.

Un dirigente con comportamento «superficiale, approssimativo, negligente, pressappochista»  va immediatamente licenziato.

Se il dipendente di cui si parla è un funzionario apicale, ad esempio responsabile degli Affari Istituzionali e Legislativi dell’intera regione, vanno analizzati tutti gli atti che il «personaggio» ha assunto. La regione non può rischiare che siano reiterati simili comportamenti che hanno gettato grave discredito sull’istituzione regionale.

Se Errani è stato «vittima» di un funzionario definito da una sentenza «superficiale, approssimativo, negligente e pressappochista», è tenuto ad irrogare nell’immediatezza una sanzione esemplare alla Dr.ssa Terzini, nel rispetto delle motivazioni della sentenza assolutoria.

Se Errani non rimuoverà dall’incarico la Dr.ssa Filomena Terzini, avvalorerà l’impianto accusatorio del procuratore capo Roberto Alfonso e del pubblico ministero Antonella Scandellari.

Cordialità.

Mariangela Fittizio

Il nostro blog: https://osservatoriocosapubblica.wordpress.com

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